REPORT N. 107 - ROSSO COME UNA SPOSA di Anilda Ibrahimi

Mercoledì 7 gennaio 2026, ore 17.00
CVII incontro del Gruppo di Lettura Leggerezza

  Il libro è stato accolto dal Gruppo con un interesse nel complesso positivo, pur suscitando reazioni diverse e talvolta contrastanti. Ne è stata apprezzata la scorrevolezza, merito di uno stile semplice, diretto e spesso ironico. Proprio l’ironia è stata riconosciuta come uno degli elementi più riusciti dell’opera, in particolare nel modo in cui vengono raccontati il regime e alcune dinamiche familiari.
  I personaggi femminili sono punto di forza e tema centrale del libro, risultando vivaci, ben delineati e portatori di una rete di relazioni basate sulla condivisione del tempo, della fatica e delle responsabilità. In questo contesto, alcune figure – come quella di Saba – colpiscono per la loro evoluzione nel corso della narrazione e per il ruolo simbolico che assumono all’interno della storia. Al contrario, i personaggi maschili appaiono spesso marginali e stereotipati, descritti come violenti, dediti all’alcol o privi di profondità, tanto da rendere evidente un giudizio critico nei loro confronti.
  Un altro elemento largamente apprezzato è il valore testimoniale e culturale del romanzo. Molti partecipanti hanno sottolineato l’interesse nel poter conoscere una realtà poco esplorata, quella della società albanese, e nell’approfondire una sua complessa e interessante fase di trasformazione. 
  Tra le criticità si segnala sicuramente la poco riuscita suddivisione del romanzo, strutturato in due parti percepite da molti come poco integrate tra loro. Mentre la prima parte, più autentica, coinvolgente e radicata nella Storia, ha raccolto consensi, la seconda, ambientata in una realtà più moderna e politica, ha creato maggiore distanza tra l’opera e il lettore, tanto da sembrare ad alcuni quasi un altro libro. 
  Troppi poi i personaggi, spesso introdotti senza un adeguato approfondimento. La miriade di figure introdotte, talvolta apparentemente senza scopo, ha generato confusione e una sensazione di superficialità. Anche la leggerezza dello stile è stata da alcuni percepita come un limite, poiché avrebbe smorzato l’impatto di temi potenzialmente molto forti, come la condizione femminile, l’emarginazione o le conseguenze del regime.
  In conclusione, il libro è stato riconosciuto come una lettura piacevole e interessante, capace di restituire uno sguardo prezioso su una parte della Storia recente forse meno conosciuta e di offrire ritratti femminili incisivi e memorabili. Tuttavia, la sua efficacia risulta disomogenea: accanto a momenti riusciti e coinvolgenti, emergono debolezze strutturali e narrative che hanno limitato, per una parte del gruppo, il pieno apprezzamento dell’opera. Insomma una lettura che ha stimolato la riflessione e la discussione, ma che non ha lasciato tutti allo stesso modo soddisfatti.
Termine dell'incontro alle ore 18,30.
 

Per l’appuntamento di mercoledì 4 febbraio 2026 alle ore 17:00 si leggerà:
Amatissima di Toni Morrison

Per l’appuntamento di mercoledì 4 marzo 2026 alle ore 17:00 si leggerà:
Cronorifugio di Georgi Gospodinov

Laura per la Biblioteca Lame